Levanzo, l’isola dal mare blu cobalto dove regna la pace

Levanzo in siciliano Lèvanzu, la più piccola delle tre isole che con Favignana e Marettimo costituiscono l'arcipelago delle Egadi, è ritenuta tra i 12 borghi bianchi più belli d'Italia.

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* Levanzo in siciliano Lèvanzu, la più piccola delle tre isole che con Favignana e Marettimo costituiscono l’arcipelago delle Egadi, è ritenuta tra i 12 borghi bianchi più belli d’Italia.

Il suo nome greco era “Phorbantia” (Φορβαντία), probabilmente per l’abbondante quantità di erba (φορβή) che la ricopre, quello arabo “Djazirat ‘al Yâbisah” (l’Arida), sull’attuale, invece, vi sono varie ipotesi. Potrebbe derivare dalla metodologia di approvvigionamento idrico impiegato sull’isola, consistente nella secolare leva applicata all’unico pozzo della spiaggia situato a sud, da qui “Leva in su” oppure, ipotesi più suggestiva, da una trasformazione del vocabolo “Laepantio” che potrebbe essere appartenuto a un uomo di illustre stirpe che l’avrebbe dominata.

Chi sceglie Levanzo per le proprie vacanze deve lasciarsi alle spalle il mondo, il suo frenetico tran tran quotidiano, i suoi assordanti rumori, e immergersi in una dimensione spazio-temporale che è elogio della lentezza; deve amare il mare, che è di un meraviglioso blu cobalto, e la montagna, a cui conducono i sentieri da percorrere a piedi o a dorso di mulo; la semplicità delle cose che non è superficialità, ma pienezza della vita e, soprattutto, la gente da ascoltare e a cui raccontarsi.

Perché a Phorbantia si vive tutti insieme, isolani e forestieri, nell’unica strada che attraversa il paese che, come una meravigliosa terrazza, si affaccia su Cala Dogana.



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