Foce del Platani, Torre Salsa, Eraclea: luoghi incontaminati in libertà

Oggi direzione Agrigento. Tre oasi con una natura di prepotente bellezza, con chilometriche spiagge di sabbia finissima, pinete, montagne di abbagliante marna bianca e un fiume che abbraccia il mare

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* Foce del Platani, Eraclea Minoa, Torre Salsa. Oggi direzione Agrigento. Tre oasi con una natura incontaminata e di prepotente bellezza, con chilometriche spiagge di sabbia finissima, pinete, montagne di abbagliante marna bianca e un fiume, il Platani, che abbraccia il mare. Terre quasi vergini, lontane dalla civiltà, appena sfiorate da piccoli lidi che di sera si trasformano in romantici ristorantini in cui mangiare a lume di candela e col rumore del mare in sottofondo. Luoghi decisamente estivi, ma da scoprire già a partire dalla primavera, che in Sicilia ha spesso il sapore dell’estate.

PlataniPrima tappa: la “Foce del Platani“. Dopo un tragitto tra alberi secolari e un’orchestra di cicale, ecco apparire la spiaggia dominata da questo possente Dio, dalle acque cangianti nei toni dell’azzurro e del lilla, con l’irrefrenabile voglia di guadarlo e immergersi in lui, come in un rituale sacro, là dove il dolce e il salato si incontrano creando uno stimolante idromassaggio da cui riemergere riconciliati con il tutto. E passeggiare fino alla montagna di marna bianca, catturati dalla bellezza di pietre dalle strane forme, dai più svariati colori, lucide, opache, piccoli graniti rosa e grigi, da leggere e interpretare.

Eraclea2Seconda tappa: “Eraclea Minoa“. Lunghissima spiaggia di sabbia bianca, spalleggiata da una lussureggiante pineta in cui poter alternare il brivido caldo del sole con quello fresco dell’ombra di maestosi alberi. Un polmone verde lambente la spiaggia della mitica Triquetra, isola amata dagli Dei.

E infine, Torre Salsa, altra spiaggia, altro paesaggio popolato da una bella civiltà di “naturisti” e “costumisti”, rispettosi gli uni degli altri, con bambini educati a non scandalizzarsi per un corpo nudo.

Torre Salsa1

Tre paradisi in terra che regalano tramonti mozzafiato e albe commoventi, con a pochi passi luoghi in cui gustare buon cibo e buon vino, da vivere davvero con pochi soldi.

Chiudiamo col manifesto di un ristorantino della zona che condensa la filosofia dei luoghi raccontati: “Talia chi lustru di luna, allarga lu cori, assirena lu mari, lassati iri, vivi e pensa a mangiari”.

* Articolo tratto da Blog Notes



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