Bronte, terra di Ciclopi, di Horatio Nelson e di scrittrici vittoriane

Terra di zolle nere e pistacchi verdi; terra leggendaria, la cui origine e il cui stesso nome vengono ricondotti al mito dei Ciclopi

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* Oggi andiamo alla scoperta di Bronte (in provincia di Catania), Bronti in siciliano, terra concreta di zolle nere e pistacchi verdi; terra leggendaria, la cui origine e il cui stesso nome vengono ricondotti al mito dei Ciclopi; terra storica e letteraria legata a Horatio Nelson e alle sorelle Brontë, scrittrici vittoriane della prima metà dell’Ottocento.

Riguardo la sua origine si narra che sia stata fondata dal ciclope Bronte, il cui nome significa “Tuono”, che con i fratelli Stèrope, “Lampo”, e Piràcmon, “Incudine ardente”, era stato condannato a lavorare presso la fucina del dio Vulcano, dentro alle viscere dell’Etna, con il compito di fabbricare i fulmini di Giove e le armi degli eroi.

Questa lettura sembrerebbe accreditata da Virgilio che nei suoi versi canta di Bronte e dei suoi amici fabbri nell’officina divina, e da Tucidide che, nel libro VI delle sue “Storie”, accenna all’esistenza della tribù barbara dei Ciclopi che, assieme ai Lestrigoni, abitò questa parte di Sicilia prima della colonizzazione greca.

castello di nelsonMa questa cittadina è famosa, soprattutto, per il “castello di Nelson” che non è un maniero con torrette e merlature ma, piuttosto, una dimora nobiliare con prato all’inglese, intorno a cui si manifesta prorompente la natura del Sud, con splendide palme e colorati gerani.

Ma cosa c’entra, vi chiederete, il leggendario ammiraglio della Marina britannica con la cittadina siciliana? Eccovi la spiegazione. Il 3 settembre del 1799 Re Ferdinando IV di Borbone, per ringraziare Horatio Nelson di averlo aiutato a salvare il “Regno delle Due Sicilie” e stroncare la “Rivoluzione napoletana”, gli concesse il titolo di “Duca di Bronte” e gli donò il complesso di Santa Maria di Maniace. Da allora in poi la proprietà sarà nota come “Ducea Nelson”, anche se è poco probabile che l’ammiraglio l’abbia mai visitata, e i suoi eredi, i Nelson Hood, visconti di Bridport, la gestiranno fino all’esproprio, operato dal Regime Fascista che, dinanzi all’ingresso principale, farà costruire un gruppo di case assegnate ai braccianti e battezzate con il nome di “Borgo Caracciolo“, proprio in ricordo del rivoluzionario napoletano impiccato da Nelson durante la rivoluzione napoletan-giacobina.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, inoltre, la proprietà sarà scelta come sede di un Comando militare tedesco, per poi ritornare, con lo sbarco anglo-americano e la fine del conflitto, ai proprietari.

Sorelle_BronteL’ultima curiosità riguarda il legame di Bronte con le sorelle Charlotte, autrice di “Jane Eyre”, Emily di “Cime tempestose” e Anne di “Agnes Grey”. Per scoprirla bisogna ritornare proprio a Horatio Nelson e alla grande eco che ebbe in patria il suo essere diventato Duca di Bronte. Fu per questo motivo, infatti, che Patrick Brunty, padre delle scrittrici, nutrendo grandissima ammirazione per l’ammiraglio, decise di modificare il suo cognome in Brontë, con la dieresi sopra le “e” affinché gli inglesi non ne storpiassero la pronuncia. Non ci resta che augurarvi buon viaggio nella “Ducea di Nelson”, gustosa patria dei pistacchi.

* Tratto da Blog Notes



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