* Capo Gallo è una meravigliosa riserva naturale in provincia di Palermo, il cui nome ha un’origine controversa. Esclusa una qualsivoglia affinità con l’omonimo pennuto, tra le ipotesi più accreditate ci sarebbero quelle che lo fanno derivare dal punico “gal”, che significa “basso monte”, o dal dialettale “gaddi”, con cui in siciliano si indicano le coturnici che un tempo abitavano questo promontorio.

La Riserva di Capo Gallo è la sola area marina protetta in Italia così vicina a un centro abitato, il borgo marinaro di Sferracavallo, da poterne utilizzare i servizi. Non a caso il suo slogan recita: “Scoprite la natura a due passi da casa”.

capo gallo 1Ma, nonostante ciò, le sue acque sono cristalline anche in piena estate, grazie alle correnti marine e ai venti, tanto da essere il regno di sub e appassionati di snorkeling che ne esplorano i fondali popolati da una ricchissima fauna e da straordinarie formazioni coralline.

Sul suo versante meridionale, nell’800, si coltivava il mirto, pianta sacra a Venere che, si narra, uscita nuda dal mare e inseguita dai satiri trovò rifugio proprio in un bosco di mirti. Vi assicuro che, ancora oggi, Capo Gallo è un luogo leggendario in cui imbattersi in bellissime dee e in energici satiri. Andare per credere.

 

*Tratto da Blog Notes



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