di Giusi Patti.

Stromboli è da sempre “Terra di Dio”, parafrasando il film che Roberto Rossellini ha girato sull’isola, e di personaggi fuori dal comune a cui i suoi abitanti hanno tributato e continuano a tributare onori come fossero divinità.

Anche in questi giorni si è ripetuta la ierofania e le spiagge nere di lava hanno visto sbarcare, nonostante la “Tempesta”, William Shakeaspeare e andare in scena, al posto della Brexit, la Brentry che ha fatto vivere agli stromboliani un “Sogno di una notte di mezza estate”. Il drammaturgo inglese, infatti, anche se virtualmente, è stato nei giorni scorsi ospite d’onore di Stromboli con la “Tempesta on the rocks”, la versione di una delle sue più importanti commedie curata da Alessandro Fabrizi, divisa in tre momenti e in tre luoghi differenti.

D’altronde dove se non a Stromboli, l’isola dominata dall’umore di Iddu, poteva avvenire una tale malìa? Dove il dialogo tra aria, acqua, terra e fuoco? Quest’isola selvaggia e primordiale, partorita dalle acque e avvolta da una placenta che la protegge dal superfluo, che si lascia amare dal mare e avvolgere dal fuoco, in cui l’invisibile diventa visibile, vi accoglierà con le sue bellissime spiagge, famose per la sabbia nera e scintillante e per le rocce che si stagliano su un mare cristallino: Ficogrande, un piccolo arenile di sabbia finissima e rocce vulcaniche, facilmente raggiungibile con una passeggiata di 10 minuti dal molo degli aliscafi; Piscità, Grotta di Eolo, Spiaggia Castriota e di Forgia Vecchia, quest’ultima una lunga distesa di ciottoli scuri sotto le pendici del vulcano; Scari, spiaggia di ciottoli lavici con una bellissima vista sullo Strombolicchio; Punta Lena, litorale di granito grigio; Ginostra, raggiungibile solo via mare, dove fare il bagno in piscinette naturali di acqua salata.

E, ancora, lasciatevi incantare dalla rigogliosa vegetazione fatta di alberi di fico, ginestre, gerani, buganvillee; dalle sue casette bianche e, soprattutto, dall’unica tinteggiata di rosa che ha visto nascere l’amore tra Ingrid Bergman, diva di fama internazionale, e Roberto Rossellini, regista neorealista, strappato ad Anna Magnani, la Lupa.

E infine, ecco dei goduriosi consigli: percorrendo la stradina che porta alla piazzetta centrale fermatevi nel famoso bar “Ingrid”, per un aperitivo con assaggini di pizza e arancine, e poi di corsa al “Barbablu”, per un’ottima insalata di polpo, pasta con le sarde, con fagioli e cozze, specialità della casa.

E di lunedì lasciatevi tentare dai “peccati della carne” con l’imperdibile arrotolata di salsiccia al finocchietto. Pronti a partire?



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