“Diarrea del viaggiatore”, ecco come salvare la propria vacanza

La “diarrea del viaggiatore” è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio. Le cause e alcune regole da osservare per prevenirla

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I consigli di Tino Policardi, farmacista – 

La “diarrea del viaggiatore” è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio.

Secondo diversi studi scientifici tra il 40% e il 60% di coloro che viaggiano in qualsiasi parte del mondo, ma in particolare nelle zone a basso controllo igienico e a clima caldo, sono soggetti ad almeno un episodio di diarrea. Sono più suscettibili a questi episodi i  viaggiatori che provengono da paesi ad elevato livello industriale, o dalle grandi città dove maggiore è l’attenzione all’igiene. Si è notato che il rischio di diarrea aumenta nei viaggiatori con elevato tenore socio-economico e nei giovani che effettuano vacanze avventurose dando poco peso alle regole preventive.

Che cos’è la diarrea del viaggiatore

È una sindrome caratterizzata da 2/3 o più evacuazioni di feci non formate o liquide nell’arco delle 24 ore a cui si possono accompagnare altri sintomi intestinali o generali. Nella maggior parte dei casi si presenta senza febbre o sintomi generali, talvolta è accompagnata da aumento della temperatura e forte stanchezza. È una malattia che si manifesta più frequentemente nei giovani adulti piuttosto che negli anziani senza differenza fra maschi e femmine. Il motivo di ciò è dovuto all’attivazione di meccanismi di tipo immunitario, ma in particolare alle modalità di viaggio più avventurose effettuate dai giovani e ad una maggiore attenzione all’igiene in età avanzata.

La prevenzione della diarrea del viaggiatore si fonda sull’adozione di misure di controllo dei cibi e delle bevande consumati e sul rispetto di alcune regole igieniche di base.

Dal punto di vista dell’alimentazione, ogniqualvolta ci si reca in Paesi a rischio è importante:

  • bere solo da bottiglie sigillate;
  • non aggiungere ghiaccio alle bevande, perché l’acqua con cui si produce il ghiaccio potrebbe essere contaminata;
  • non bere l’acqua del rubinetto senza averla bollita o, in alternativa, trattata con disinfettanti a base di cloro;
  • non acquistare cibi o bevande da venditori ambulanti;
  • non consumare cibi crudi, ma solo ben cotti e ancora caldi, appena cucinati;
  • mangiare solo frutta sbucciata al momento;
  • non bere latte senza averlo bollito, evitare i formaggi e i gelati non commerciali.

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Le regole igienico-sanitarie da seguire includono:

  • lavare bene le mani prima dei pasti e ogni volta che si usano i servizi igienici;
  • lavare i denti con acqua potabile, in bottiglia, bollita o disinfettata.

Quando si parte è utile fornirsi prima della partenza di farmaci per far fronte ai malesseri che possono capitare in viaggio. Tra questi è importante includere un riequilibratore della flora batterica intestinale, facilmente trasportabile e che non richieda la conservazione in frigorifero. A questo proposito, le spore di Bifidobacterium Breve o di Lactobacillus paracasei rappresentano un consiglio utile perché termo-resistenti, quindi facilmente trasportabili in viaggio, anche nei climi caldi (oltre che resistenti agli acidi gastrici e a molti antibiotici). Per la scelta della migliore formulazione di fermenti chiedi al tuo farmacista di fiducia.



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