La città di Palermo celebra il suo illustre concittadino, lo scultore Pasquale Civiletti – (Palermo, 1858-1952)

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Mercoledì 31 maggio, alla presenza del Sindaco Leoluca Orlando e della delegazione del FAI, verrà intitolata allo scultore la villa Liberty “Pasquale Civiletti” sita a Mondello Valdesi, tra Viale dei Pioppi e Viale degli Iris.
Pasquale Civiletti fu fratello e allievo dello scultore Benedetto Civiletti. Le sue prime opere, In castigo, Il pentimento, Senza tetto, alle principali esposizioni d’arte, ottennero successo e plauso dalla critica. Senza tetto, commosse, per la sua efficace drammaticità, la regina Elena, soffermatasi ad ammirare l’opera.
Fu ritrattista di eccezionale bravura. Tra i tanti ritratti  si ricordano quelli ai senatori Turrisi e Pojero, a Cesare Battisti, a Giacomo Leopardi, a Vincenzo Bellini e quello al fratello-maestro Benedetto Civiletti. Nella chiesa di San Domenico a Palermo, è suo il Monumento sepolcrale del senatore  V. Errante. Fu cultore della musica operistica e della letteratura in dialetto siciliano e al poeta Giovanni Meli dedicò un bel monumento in bronzo.
Varie le opere allegoriche, spesso a sfondo sociale, espressioni  del più classico  Verismo Siciliano quali: L’Italia e la tratta, In libertate mentis Vis, il Monello, Vana  attesa. Uomo di cultura, frequentò il Circolo Artistico di Palermo.  Fu membro della Società di Storia Patria di Palermo e fu tra i fondatori  di un’Accademia Artistica per l’assistenza dei giovani artisti. Fu nominato Cavaliere della Corona d’Italia per meriti artistici.
Raggiunse il successo e la fama con il monumento a Giuseppe Verdi a New York , sorto per iniziativa  del giornale Il Progresso Italo Americano vincendo, quasi inaspettatamente, il concorso bandito.  Il monumento fu inaugurato nel 1906 con l’intervento di molte Autorità Americane e Italiane e un pubblico di diecimila persone. L’intero monumento è alto 8 m, la statua di Verdi, posta sopra un basamento a forma di bassa colonna, è in marmo bianco di Carrara ed è alta 2,5 m. Verdi, a capo scoperto, regge con un braccio il mantello ed è circondato da  quattro statue simboliche, rappresentanti i personaggi di altrettante opere del maestro: Leonora de La Forza del Destino, Aida, Falstaff e Otello.
Pasquale Civiletti  realizzò vari monumenti ai Caduti, tra cui  a Pantelleria, a Prizzi, a Piana degli Albanesi, a Gela, spesso con la rappresentazione di soldati raffigurati in modo da esaltarne il valore e il sacrificio.
Eccelse anche nell’esecuzione di molti monumenti funerari: da giovane eseguì la Tomba monumentale della famiglia Cricchio-Balsamo con figura intera di Donna piangente ed orante, e anziano, realizzò la propria tomba sormontandola con una statua di donna simboleggiante Il Pensiero.
Rifece, per la fusione in bronzo nel 1930,  le due composizioni equestri, il Vittorioso al circo e il Vittorioso alle olimpiadi  di B. Civiletti.
A novanta anni, decano degli scultori viventi, continuava, per puro diletto,  con le sue grandi mani callose a lavorare  la creta e la plastilina.



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