la Sicilia sarà la regione d’Italia con più percorsi del progetto “ferrovie turistiche” 

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la Sicilia sarà la regione d’Italia con più percorsi turistici del progetto “ferrovie turistiche” . Il 7 settembre entrerà in vigore la legge per il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio culturale, naturalistico o archeologico. Questo progetto, oltre a rivalutare il territorio, offre ai nostri giovani l’opportunità d’investire nei territori interessati dalle linee turistiche, inaugurando attività culturali, ricettive e di promozione turistica. I percorsi E quindi le linee ferroviarie sono la Agrigento Bassa-Porto Empedocle ( meglio conosciuta come la Ferrovia dei Templi), la Castelvetrano-Porto Palo di Menfi, la Alcantara-Randazzo e la Noto-Pachino.

La possiede molti chilometri di ferrovie poco utilizzate o addirittura dismesse, che oggi possono essere valorizzate e diventare formidabili volani per un turismo lento e sostenibile e permette di riappropriarsi di una dimensione di tempo e di serenità che sono optional non previsti nelle vacanze cosiddette di massa.

Una proposta di viaggio che intercetta un segmento di domanda (nazionale ed internazionale) in crescita e che si organizza attraverso la valorizzazione delle linee ferroviarie secondarie costruite e attivate fra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, molte delle quali vere e proprie opere di ingegneria ferroviaria: molti chilometri di binari da tempo sospesi al servizio di trasporto ordinario,  non elettrificati e quasi tutti a binario unico, molti a scartamento ridotto, sui quali i treni, spesso trainati da locomotori a vapore, viaggiano a basse velocità attraversando ampie porzioni di territori spesso inaccessibili ad altri mezzi di trasporto. 

La ferrovia turistica diventa così motivazione di viaggio per molte destinazioni turistiche minori, che altrimenti sarebbero sconosciute ed inaccessibili, trasformandoli in veri e propri attrattori turistici naturalistici e culturali, intorno ai quali i territori si stanno già costruendo, anche attraverso importanti investimenti finanziari e progettuali e organizzati sistemi di sviluppo turistico integrato. Questa legge crea un quadro di riferimento concreto al settore del turismo ferroviario, la cui importanza e le cui potenzialità si sono dimostrate sempre più rilevanti. 

La riscoperta della lentezza quale valore per apprezzare appieno e godere fino in fondo le bellezze culturali e paesaggistiche del nostro meraviglioso territorio, che investe sul concetto di Bellezza e di Recupero delle nostre radici. L’utilizzo delle tratte ferroviarie in disuso per finalità di promozione turistica, artistica, culturale di aree della regione che presentano un particolare pregio naturalistico o archeologico realizza una straordinaria opportunità perché consente di valorizzare sia le infrastrutture ferroviarie sia il patrimonio architettonico e artistico proprio di tali linee (stazioni, magazzini, caselli, porti, gallerie), dando così impulso ad un settore economico che si è già mostrato vitalissimo.

Avremo un ulteriore percorso da valorizzare nella nostra terra. Il turismo ferroviario che, facendo tesoro delle esperienze fin qui maturate in Italia e all’estero, viene individuato in Sicilia come un modo nuovo per riscoprire il piacere del viaggio, 



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