“No limits, wine e diving”, da Vinitaly a Ustica protagonisti i vini estremi

nel corso del Vinitaly è stato presentato il progetto “No limits Wine e Diving, dai Vini da Terre Estreme alle immersioni”: un’iniziativa che intende rendere omaggio a Ustica, alla sua Terra vulcanica, estrema, coltivata a vite, che la rendono unica nel panorama enoico mondiale. "No limits, wine e diving" mette insieme due particolarità isolane: la parte subacquea e quella enologica.

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Ha chiuso i battenti il salone internazionale Vinitaly e la Valle d’Aosta e la Sicilia hanno presentato un evento insieme. E ci si chiede cosa ci fa un evento siciliano nello stand della Valle d’Aosta e viceversa? Ecco la spiegazione: la Sicilia ha tante isole meravigliose, ma ne ha soltanto una in provincia di Palermo che possiede due medaglie d’oro per “Vini Estremi” vinte da Margherita Longo. È l’isola di Ustica, che fra l’altro ha al suo attivo alcuni fra i più straordinari record nel mondo della subacquea e dell’Apnea, produce la lenticchia più piccola d’Italia ed è un’isola ricca di storia, tradizioni, feste patronali, e ricette culinarie. Come se non bastasse, questo fazzoletto di terra ha un vastissimo patrimonio di biodiversità in viticoltura fra tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Tant’è che detiene numerosi riconoscimenti e medaglie internazionali proprio in questa specialità. Chi ha la possibilità (e la sensibilità) di ammirare questa piccola isola del Tirreno, che da secoli coltiva la vite è colto da stupore e ammirazione: sono paesaggi che ci riportano indietro nel passato. Quella siciliana non è solo viticoltura ma è anche viticultura.

Ecco perché nel corso del Vinitaly è stato presentato il progetto “No limits Wine e Diving, dai Vini da Terre Estreme alle immersioni”: un’iniziativa che intende rendere omaggio a Ustica, alla sua Terra vulcanica, estrema, coltivata a vite, che la rendono unica nel panorama enoico mondiale. “No limits, wine e diving” mette insieme due particolarità isolane: la parte subacquea e quella enologica.

L’evento, che prenderà il via il 14 giugno, è inserito nel cartellone di “Ustica Villaggio letterario”, la rassegna in programma sull’isola da giugno a settembre. Durante “No limits, wine e diving”, saranno organizzate una tavola rotonda, con i rappresentanti del Cervim (Centro ricerche vinicole montane), il presidente Roberto Gaudio e altri consiglieri provenienti da varie parti del mondo e i rappresentanti di varie zone, per fare il punto della situazione, sulla viticoltura estrema e verificare le prospettive future. Inoltre, a cura dell’enologo Gianni Giardina (membro del comitato tecnico scientifico del Cervim) e di Roberto Gaudio (presidente Cervim) saranno presentati e degustati i vini vincitori con medaglia d’oro, del 23° concorso enologico internazionale “Mondial des Vins Extrêmes”. “No limits, wine e diving” è organizzata in collaborazione con il Cervim e con l’azienda Hibiscus di Ustica di Margherita Longo, in collaborazione con l’Assessorato ai Beni culturali e dell’identità siciliana e con la Soprintendenza del Mare. Progetto e coordinamento sono di Francesco Puntorieri, Anna Russolillo, Roberto Fedele, Teresa Gasbarro, Giovanni Giardina, Franco Andaloro, Franco Foresta Martin.

L’evento da un lato ha l’obiettivo di valorizzare e far conoscere vini straordinari e unici – prodotti con uve coltivate in zone sconosciute, geograficamente impervie, in minuscoli fazzoletti di terra strappati in condizioni ardue alla montagna e al mare – al mondo dei consumatori evoluti, appassionati enogastronomi e ai professionisti del settore e contestualmente valorizzare e dall’altro far conoscere la straordinarietà del mondo subacqueo facendo immersioni nella prima riserva marina d’Italia. A Ustica si potranno degustare “Vini da Terre Estreme” della  migliore tradizione enoica estrema italiana ed internazionale non solo, si getteranno le basi alla degustazione e al riconoscimento dei vini. Due patrimoni, terra e mare, che i vignaioli ed i subacquei tendono a rispettare, a proteggere e preservare lavorando in una continua sfida, che diventa eroica, verso una natura difficile, inospitale, esigente e verso l’indifferenza dell’uomo moderno per il più grande patrimonio della terra e cioè il mare.



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