Dal vino alla trasformazione dei prodotti. Il Ghana si apre alla Sicilia

Agricoltura, trasformazione dei prodotti alimentari, energie rinnovabili e costruzioni (nuove tecnologie, prefabbricati ecc.), tessile e moda sono gli assi d’intervento al centro del Forum internazionale “Ghana. Tasting Africa”, che si è aperto oggi a Villa Niscemi, a Palermo

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Agricoltura, trasformazione dei prodotti alimentari, energie rinnovabili e costruzioni (nuove tecnologie, prefabbricati ecc.), tessile e moda sono gli assi d’intervento al centro del Forum internazionale “Ghana. Tasting Africa”, che si è aperto oggi a Villa Niscemi, a Palermo, su iniziativa del Ghana Sicily Business Forum.

Il forum, che è iniziato con  la relazione di Francesco Campagna, presidente del Ghana Sicily Business Forum e Console Onorario del Ghana, prosegue fino a domenica 7 ottobre e giovedì 4 si trasferirà a Mazara del Vallo, poiché collegato con la settima edizione di “Bue Sea Land”.

Il forum internazionale ha il patrocinio della Regione Siciliana, del Comune di Palermo, di Sicindustria, di Confcooperative Sicilia e di AssoretiPmi.

Francesco Campagna

Al centro delle giornate siciliane dedicate al Paese africano, la possibilità, per gli imprenditori italiani e siciliani che vogliono internazionalizzare le loro attività nel Ghana, di una maggiore conoscenza della realtà economica e produttiva ghanese, e per gli imprenditori ghanesi, di presentare le loro attività e prodotti nel nostro Paese. Il forum internazionale è, dunque, l’occasione per la Sicilia di consolidare relazioni di cooperazione e scambio con il Ghana. L’evento ha anche lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione della cultura, delle tradizioni, dell’arte, del cibo e dei prodotti ghanesi.

L’approccio è orientato alla sostenibilità e alle pratiche del business inclusivo (ONU Sustainable Development Goals).

Durante il forum “Ghana. Tasting Africa” sono stati presentati quattro progetti che hanno al centro attività economico-produttive ghanesi e di collaborazione con la Sicilia.

Il primo è “Agro Eco Village Kintampo” (Regione Brong Ahafo): il piano di sviluppo del progetto prevede la conversione di 7500 ettari di terreno in un villaggio agro-ecologico finanziariamente sostenibile, attraverso l’integrazione di istruzione, agricoltura, imprese sociali e abitazioni.

La creazione del Centro avverrà in tre fasi: pianificazione, costruzione, attuazione. Si tratta di un Progetto per la realizzazione di servizi integrati secondo alcune priorità: sostenibilità ambientale: il villaggio sarà organizzato secondo  una gestione sostenibile dal punto di vista ambientale; integrazione: le strutture saranno progettate e costruite per completarsi a vicenda, e per creare una forte domanda tra il villaggio e le comunità locali, regionali ed internazionali; sostenibilità economica: il Villaggio Agro-Ecologico è progettato perché una volta operativo possa essere finanziariamente autonomo; istruzione e apprendimento: il tema comune e generale in tutto il progetto è il sostegno ai processi educativi, l’aumento della consapevolezza e il trasferimento della conoscenza. Il Villaggio realizzerà una positiva combinazione tra diverse strutture per l’istruzione, l’agricoltura, uffici, strutture residenziali, programmi e servizi; l’accentramento in una unica comunità consentirà di ottimizzare le interazioni, creare sinergie positive e aumentare il potenziale espresso da ciascun singolo beneficiario.

Il secondo progetto si chiama “Citrus” e ha lo scopo di intraprendere l’attività di trasformazione di frutta in prodotti a valore aggiunto, come ghiaccioli e succhi di frutta, per il mercato locale e internazionale. La struttura produttiva troverà sede nel distretto di New Juabeng, nella Eastern Region. Il New Juaben Municipality annovera 52 grandi comunità e la città di Koforidua, che ne è la capitale. Si stima una produzione giornaliera iniziale di circa 500 kg in succhi di frutta e ghiaccioli,  ottenuti dalla lavorazione di circa 1000 kg di frutta, con l’obiettivo di aumentare constantemente il gettito della produzione. I prodotti finiti saranno generalmente privi di zuccheri e con pochi conservanti artificiali. Nonostante la presenza di concorrenti e, in particolare, di produttori di succhi, la domanda è raramente soddisfatta, rendendo vantaggioso inserirsi nel suddetto mercato.

Il terzo progetto riguarda “Vinafrica”, l’unica fiera internazionale del vino nell’Africa sub-sahariana e la cui terza edizione si terrà ad Accra il 29 novembre 2018. Grazie alla costante crescita economica delle famiglie a reddito medio-alto nell’Africa sub-sahariana, il gusto per un nuovo stile di vita include “esperienze culinarie curate” è in netto aumento. Ciò ha portato a una forte domanda di vini, in particolare, in questa regione.

L’evento coinvolge numerose nazioni europee ed extraeuropee, invitate a presentare i propri prodotti in un bazar enogastronomico che abbina le pietanze ai propri vini. Vanessa Koko Djaba (CEO della VDB Consultancy and Trade Ghana Ltd che organizza l’evento) ha previsto anche per questa edizione numerose degustazioni di vini, serate di gala, cocktail party, workshop, lezioni e incontri BtoB. Vinafrica si pone l’obiettivo di attrarre espositori da tutto il mondo e potenziali acquirenti da tutta la macro regione, facendo del Ghana il fulcro del vino nell’Africa occidentale. In questo contesto, uno spazio rilevante può essere riservato ai vini di Sicilia, che potranno trovare nuove opportunità in un nuovo e crescente mercato.

Il quarto progetto include “Korai x Kente” e “Afro italian fashion lab”. Korai x Kente (KxK) è sviluppato dalla società cooperativa “Korai – Territorio, Sviluppo e Cultura – Impresa Sociale” ed è basato su tre valori fondamentali: valorizzazione della cultura, della tradizione e delle eccellenze creative e manifatturiere tra Ghana e Sicilia;: social innovation e digital innovation quale strumenti di promozione dell’integrazione e di diffusione di messaggi e valori culturali ed etici; sostenibilità, espressa sotto il profilo ambientale nell’uso di materiali ecologici o di scarto o riciclo e sotto il profilo sociale nel sostegno a progetti di sviluppo per soggetti fragili. Il progetto si propone come esempio di social innovation, quale strumento di promozione dell’integrazione e di diffusione di messaggi e valori culturali ed etici. Si prefigge, inoltre, di contribuire allo sviluppo delle imprese artigiane siciliane coinvolte nel progetto e alla promozione delle culture ghanese e siciliana, tra tradizione e innovazione.

Korai ha recentemente avviato una partnership con l’Associazione Salambò (con sede a Roma) per promuovere il progetto “Afro Italian Fashion Lab” con lo scopo di sostenere e diffondere i brand che abbiano o intendano realizzare prodotti “african-inspired”, frutto di una contaminazione rispettosa delle culture e delle identità di provenienza di tessuti e di stili e attenta a una produzione etica e sostenibile.



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